Affresco di Villa di Livia

In Grecia e a Roma


La parola giardino deriva dal greco “kopos” che indica il recinto di protezione per un’area coltivata. Ma per i Greci il giardino era anche la logica prosecuzione del tempio e quindi dimora degli dei.

Per i romani - conquistatori d’Europa, ma non così rozzi da non prendere a prestito le conoscenze culturali di quel grande popolo di filosofi e studiosi e farle proprie - il giardino è inizialmente una sorta di podere, dove venivano coltivate piante alimentari.

Con lo sviluppo della società e dell’Impero Romano, i ricchi proprietari, gli aristocratici e gli imperatori sentirono il bisogno di avere un vero e proprio giardino, spesso decorato di statue e fontane. Il giardino diventa luogo di pace, tranquillità, allontanamento dalla caotica vita cittadina.

Solitamente si componevano di tre spazi: una terrazza collegata alla casa da un portico (chiamata xystus); un giardino inferiore ornato da fiori e alberi (chiamato ambulation); e un viale ombreggiato (chiamato).

Affresco di un giardino romano