Lavanda

Lavanda - Lavandula augustifolia


Appartiene alla famiglia delle Labiateae e conta una trentina di specie.

È una pianta originaria dei paesi mediterranei, molto rustica.


Caratteristiche

Morfologia

Si presenta in cespugli, con foglie strette, laceolate, di colore verde-grigio. I suoi fiori profumatissimi si raccolgono in spighe.

Tecniche colturali

Facile da coltivare, ama il sole diretto e un terreno ben drenato, anche se povero. Va potata in primavera o all'inizio dell'autunno.

Raccolta e conservazione

I fiori di lavanda vanno recisi con lo stelo, raccolti in mazzi e appesi a testa in giù in luogo ombroso e ventilato.
Una volta essiccati possono essere utilizzati per profumare ambienti domestici o lenzuola e vestiti.

La lavanda contiene numerosi oli essenziali come il linaiolo, il geraniolo, il borneolo, l'acetato di linalile. Contiene inoltre cumarine, acido ursolico e acido rosmarinico.

La lavanda può essere attaccata da funghi, afidi e bruchi.

La spiga della lavanda, con i suoi numerosi fiorellini, viene utilizzata come amuleto per propiziare fecondità e prosperità.

Con i fiori secchi della lavanda possono essere preparati infusi come rimedio contro stati ansiosi, alitosi, mal di testa e capogiri.
La lavanda posside proprietà vasodilatatrici, antinevralgiche, cicatrizzanti, ed è considerata anche un leggero sedativo. Viene inoltre utilizzata dall'industria cosmetica per profumi, saponi, creme e shampo.