1. Concimi: come scegliere quelli più giusti per le proprie piante?


La concimazione è una delle pratiche agrarie più note e ha una cruciale importanza per massimizzare la produzione agricola, sia che si tratta di piccoli orti o giardini, sia che si tratti di estesi appezzamenti di terra. Grazie a questa pratica, le cui origini si perdono nella notte dei tempi, è possibile aumentare la crescita, lo sviluppo e anche la resa delle varie colture; serve quindi, in altri termini, a sfruttare al massimo le potenzialità dei terreni coltivabili.

In un lontano passato, era esclusivamente praticata con sostanze naturali (in particolare il letame), ma nel corso dei secoli si è poi arrivati anche all’utilizzo di concimi artificiali.
Vale la pena ricordare che esistono vari tipi di concimi e la loro scelta deve essere frutto di attenta valutazione poiché ognuno di essi ha una funzione specifica nel supportare la crescita delle piante.

Cerchiamo quindi di capire quali sono le principali tipologie di concime e quali sono le loro principali caratteristiche, non prima però di accennare a quelli che sono i macroelementi di base di ogni concime.

Concimi: i macroelementi di base

I macroelementi di base di ogni concime sono azoto (N), fosforo (P) e potassio (K).

L’azoto supporta una sana e robusta crescita della pianta, contribuisce alla formazione della clorofilla, conferisce alle foglie una colorazione verde più intensa ed è importante per la formazione dei nuovi germogli. In carenza di azoto si osserva solitamente un rallentamento della crescita delle piante e un loro graduale ingiallimento.

Il fosforo è fondamentale per lo sviluppo e la produzione delle radici; una sua carenza provoca un inscurimento eccessivo delle foglie, una scarsa fioritura e maturazioni tardive dei frutti.

Il potassio ha un ruolo cruciale nello sviluppo della fioritura e nella colorazione dei frutti. Un corretto apporto di questo macroelemento migliora la resistenza delle piante nei confronti di alcuni microrganismi patogeni. Una sua carenza si manifesta con zone di necrosi sulle foglie; i frutti sono poi meno saporiti e gli ortaggi poco vigorosi.

Accanto a questi macroelementi di base, vi sono poi macroelementi secondari quali calcio, selenio e magnesio. Sono altresì importanti microelementi quali manganese, ferro, rame, zinco, molibdeno e bromo.

Nelle confezioni dei concimi si troviamo di norma la dicitura NPK seguita da tre cifre separate da linee; per esempio, un concime con sigla NPK 20-20-20 indica che il prodotto contiene il 20% di azoto, il 20% di fosforo e il 20% di potassio.

Concimi per piante

I vari concimi: da quelli solidi ai granulari

Come accennato esistono in commercio varie tipologie di concimi che possono essere classificati in base a diversi criteri; una delle classificazioni più comuni li distingue in solidi, in polvere, liquidi e granulari. A seconda delle specifiche esigenze si potrà scegliere quello più adatto.

I concimi solidi, ovvero sotto forma di bastoncini, pellet ecc., sono prodotti a lento e progressivo rilascio e vengono solitamente impiegati per la concimazione delle fioriere e delle piante in vaso.

Sia i concimi in polvere che quelli granulari sono quelli maggiormente utilizzati quando si devono concimare vaste superfici erbose e giardini di medie e grandi dimensioni.

Quelli liquidi, invece, sono spesso utilizzati per la concimazione delle piante coltivate in vaso e di quelle nei giardini. Sono quelli che agiscono più rapidamente e, generalmente, vengono mischiati all’acqua delle annaffiature.

La scelta del concime più giusta è resa piuttosto facile dal fatto che la confezione riporta il dettaglio della composizione e la tipologia di concime, per esempio “concime per piante grasse”, “per piante acidofile”, “per roseti e piante ornamentali”, “per orchidee” ecc.

Si potrà quindi scegliere il prodotto più adatto alle piante che si stanno coltivando. Inoltre, si deve ricordare che esistono anche “concimi universali” che sono utilizzabili per la stragrande maggioranza delle piante.



Concimi per orto

Moltissime persone coltivano un orto domestico e si trovano quindi a dover scegliere il concime più adatto a questo tipo di coltivazione. Ne esistono diverse tipologie; fra quelli più comunemente consigliati troviamo i concimi organici quali il letame, il compost e la cornunghia; quest’ultimo è uno dei concimi naturali a lenta cessione più ricchi di azoto; il periodo migliore per utilizzarli è l’autunno, prima del riposo invernale.

Tendenzialmente non forniscono una componente minerale immediatamente utilizzabile; a tale scopo si può ricorrere periodicamente a concimi minerali (tranne che nei periodi invernali, quando le piante sono a riposo).



Concimi per agricoltura: piante in vaso, alberi ornamentali e piante da giardino

Anche in questo caso, si distingue tra concimi organici e concimi minerali. Per la coltivazione delle piante ornamentali (alberi, arbusti e siepi) vengono di solito consigliati i concimi organici; l’obiettivo è quello far sì che il terreno rimanga a lungo in ottime condizioni. Nel caso di piante in vaso si utilizzano appositi concimi a lento rilascio, organico-minerali sotto forma di granuli.

Per quanto riguarda le piante da giardino si utilizzano sia concimi liquidi che granulari, ma anche in polvere idrosolubile; anche in questo caso sono disponibili concimi appositi organico-minerali.

Concimi per piante