Alcuni metodi per eliminare le erbacce


Cosa c’è di più antipatico e snervante delle erbacce che crescono nel nostro orto o nel giardino? E la cosa più antipatica è che le togli... e nel giro di poco tempo eccole nuovamente ricresciute!

Giardiniere versus Erbacce

Nella danza senza fine tra il giardiniere e le erbacce, c'è qualcosa di simile a una commedia surreale. Il giardiniere, armato di zappa e guanti, si lancia coraggiosamente nella sua missione di sradicare ogni piccolo filo verde che osi alzare la testa sopra il suolo. Eppure, non appena pensa di aver vinto la battaglia, ecco che le erbacce ricrescono più numerose e determinate di prima, come un esercito di guerriglieri vegetali.

Il giardiniere inizia la sua giornata con slancio e determinazione, fiducioso di sconfiggere le erbacce una volta per tutte. Con passo sicuro, si china per sradicare ogni radice, con la promessa solenne di non lasciarne nemmeno una in vita. Ma mentre lui procede con la sua opera di pulizia, le erbacce, nascoste nel terreno come agenti segreti, complottano silenziosamente per la loro inevitabile resurrezione.

E così, mentre il giardiniere si allontana soddisfatto dal suo lavoro, le erbacce iniziano a risorgere dal terreno con un entusiasmo rinnovato. Sono resilienti, ingenue e apparentemente dotate di una determinazione senza fine. Possono essere sradicate, tagliate, bruciate, ma alla fine trovano sempre un modo per tornare, come il cattivo di un film d'azione che si rifiuta di essere sconfitto.

Il giardiniere, nel frattempo, guarda con sgomento la sua opera apparentemente vana. Si sente come Sisifo, il re della mitologia greca condannato a rotolare eternamente una roccia su una collina, solo per vederla tornare giù ogni volta. Ma al contrario di Sisifo, il giardiniere non si arrende mai. Con un sospiro e un sorriso ironico, afferra di nuovo la sua zappa e torna al lavoro, pronto a combattere un'altra battaglia nella sua guerra senza fine contro le erbacce ribelli.

E così, nella commedia del giardino, il ciclo continua: il giardiniere combatte, le erbacce risorgono, e il gioco ricomincia. Ma forse, solo forse, c'è un senso di gioia nell'eterna lotta, una sorta di rispetto reciproco tra il giardiniere e le sue nemesi verdi. Perché anche se le erbacce possono sembrare invincibili, il giardiniere sa che senza di loro, il giardino non sarebbe mai così divertente.

Quindi, armati di zappa e buon umore, lasciamo che la commedia del giardino continui, con il giardiniere e le erbacce che ballano insieme il loro eterno valzer verde.

Delle erbacce su un'auto Quando ho visto questa piantina crescere sulla portiera di un'auto mi sono subito chiesto: «Ma da quanto tempo il proprietario non usa la sua macchina?» Piante ed erbacce crescono in ogni dove, gli basta il minimo di terra per crescere e prosperare, come vedrete anche dalle altre foto di questo scritto. Fateci caso, troverete piante crescere ovunque: tra le tegole sopra i tetti, lungo delle piccole crepe di vecchi muri, nelle fessure dei marciapiedi...

Ecco qui sotto una foto che testimonia un altro caso di crescita di erbacce. È abbastanza comune che tra le fessure di pietre crescano erbacce, in questo caso un tarassaco.

Erbacce

Qualche consiglio e rimedio utile

Ecco alcuni rimedi naturali che spero possano aiutarvi nel combattere le erbacce in orto e in giardino:

Copertura del suolo: una buona copertura del terreno con paglia, fieno o altro materiale organico può soffocare le erbacce, impedendo loro di crescere.

Vapore: puoi utilizzare il vapore per uccidere le erbacce. Un vaporetto può essere utile per questo scopo.

Aceto: l’aceto bianco o di mele diluito con acqua può essere spruzzato sulle erbacce per ucciderle. Assicurati di non spruzzare l'aceto sulle piante che desideri mantenere.

Sale: il sale può essere utilizzato per diserbare aree in cui non si desidera che crescano piante. Tuttavia, è importante prestare attenzione poiché il sale può rendere il terreno sterile per molto tempo.

Bollitura dell'acqua: versare acqua bollente sulle erbacce può ucciderle istantaneamente. Tuttavia, questa tecnica può anche danneggiare le piante circostanti, quindi è meglio usarla con cautela.

Olio di neem: l’olio di neem è un insetticida e diserbante naturale che può essere efficace nel controllare le erbacce. Puoi spruzzare una soluzione diluita di olio di neem sulle erbacce per ucciderle. L'olio di neem è un olio vegetale estratto tramite pressatura dei semi dell'omonimo albero, un'imponente sempreverde appartenente alla famiglia delle Meliaceae (nome scientifico Azadirachta indica)

Scavo manuale: se hai poche erbacce o hai tempo a disposizione, il metodo più naturale ed efficace è quello di sradicare le erbacce manualmente, cercando di rimuovere anche le radici per prevenire la ricrescita.

Mulching: applicare uno strato di materiale organico come segatura, corteccia o foglie triturate intorno alle piante può aiutare a soffocare le erbacce e mantenere l'umidità del terreno. Potete utilizzare questa tecnica anche quando tagliate l’erba, se non è troppo alta: i residui di erba, essendo molto piccoli, si decompongono rapidamente, creando una piccola concimazione naturale e riportando acqua ed elementi minerali nel terreno.

Rimozione delle erbacce prima della semina: prima di seminare o piantare, quando ad esempio avete vangato il terreno, aiutatevi con un rastrello per rimuovete tutte le erbacce presenti per evitare la competizione con le piante coltivate.

Una pianta cresciuta lungo la strada Qui addirittura una pianta è crescita ai bordi di una strada, a ridosso di un marciapiede, e sembra aver divelto l'asfalto, tanto da far intervenire gli operai del Comune per mettere al sicuro la zona e avvisare passanti, velocipedi e auto del pericolo.
Elogio delle erbacce

Una lettura interessante

Siete demoralizzati dopo aver letto la prima parte di questo scritto? Pensate sia una battaglia persa in partenza quella di estirpare ogni erbaccia dal vostro giardino o dal vostro orto? Lasciatemi allora consigliarvi un bellissimo libro di Richard Mabey, un famoso botanico inglese. Il libro si intitola Elogio delle erbacce ed è edito da Ponte alle Grazie (marzo 2017 – 325 pagine, ill., Brossura). Il libro offre una prospettiva nuova e affascinante sul mondo vegetale, incoraggiando i lettori a guardare oltre i pregiudizi e a sviluppare una maggiore comprensione e rispetto per le piante considerate "selvatiche" o "indesiderate".

Il libro esplora il mondo delle piante considerate tradizionalmente "erbacce", spesso ignorate o malviste, e ne rivela l'importanza ecologica, storica e culturale. Mabey offre un'analisi approfondita delle erbacce e del loro ruolo nell'ecosistema, evidenziando come molte di esse siano in realtà piante adattabili e resilienti, in grado di prosperare anche in condizioni avverse. Attraverso aneddoti, storie e riflessioni personali, l'autore invita i lettori a rivalutare il loro rapporto con queste piante spesso considerate semplici "infestanti".

Il libro esplora anche il rapporto tra le erbacce e l'essere umano, evidenziando come molte di esse siano state utilizzate in passato a fini medicinali, culinari o simbolicamente nella cultura popolare e come le erbacce siano state fonte di ispirazione per artisti, poeti e scrittori.

Fototropismo e resilienza

La capacità del mondo vegetale di crescere in ogni dove è ben rappresentata dalla foto qui sotto. Un caso fortunato, perché non si tratta di un'erbaccia, ma di una bellissima succulenta cresciuta al margine del muro di una casa in città.

Una piccola succulenta cresciuta in maniera spontanea

Le piante, con la loro incredibile capacità di adattamento, riescono a crescere e prosperare anche nei luoghi più inaspettati. Attraverso un processo chiamato fototropismo, sono in grado di orientarsi verso la luce solare, sia essa proveniente da una finestra illuminata, da una fenditura nel marciapiede o persino da una fessura tra le rocce.

La loro abilità di crescere ovunque riflette una straordinaria resilienza e una tenacia senza pari. Non c'è terreno troppo arido, né ambiente troppo ostile che possa fermare il loro desiderio innato di crescere e diffondersi. Persino nelle condizioni più difficili, le radici delle piante riescono a scavare profondamente per trovare nutrimento e acqua, mentre le foglie si protendono verso il sole per catturare ogni raggio di luce disponibile.

Questa straordinaria capacità delle piante di prosperare in ogni angolo del pianeta ci insegna una lezione preziosa sulla forza della vita e sulla sua incredibile resilienza. Sono un simbolo di speranza e di adattabilità, ispirandoci a trovare la luce anche nei momenti più bui e a crescere nonostante le sfide che possiamo incontrare lungo il nostro cammino.