Giardiniere versus Erbacce
Nella danza senza fine tra il giardiniere e le erbacce, c'è qualcosa di simile a una commedia surreale. Il giardiniere, armato di zappa e guanti, si lancia coraggiosamente nella sua missione di sradicare ogni piccolo filo verde che osi alzare la testa sopra il suolo. Eppure, non appena pensa di aver vinto la battaglia, ecco che le erbacce ricrescono più numerose e determinate di prima, come un esercito di guerriglieri vegetali.
Il giardiniere inizia la sua giornata con slancio e determinazione, fiducioso di sconfiggere le erbacce una volta per tutte. Con passo sicuro, si china per sradicare ogni radice, con la promessa solenne di non lasciarne nemmeno una in vita. Ma mentre lui procede con la sua opera di pulizia, le erbacce, nascoste nel terreno come agenti segreti, complottano silenziosamente per la loro inevitabile resurrezione.
E così, mentre il giardiniere si allontana soddisfatto dal suo lavoro, le erbacce iniziano a risorgere dal terreno con un entusiasmo rinnovato. Sono resilienti, ingenue e apparentemente dotate di una determinazione senza fine. Possono essere sradicate, tagliate, bruciate, ma alla fine trovano sempre un modo per tornare, come il cattivo di un film d'azione che si rifiuta di essere sconfitto.
Il giardiniere, nel frattempo, guarda con sgomento la sua opera apparentemente vana. Si sente come Sisifo, il re della mitologia greca condannato a rotolare eternamente una roccia su una collina, solo per vederla tornare giù ogni volta. Ma al contrario di Sisifo, il giardiniere non si arrende mai. Con un sospiro e un sorriso ironico, afferra di nuovo la sua zappa e torna al lavoro, pronto a combattere un'altra battaglia nella sua guerra senza fine contro le erbacce ribelli.
E così, nella commedia del giardino, il ciclo continua: il giardiniere combatte, le erbacce risorgono, e il gioco ricomincia. Ma forse, solo forse, c'è un senso di gioia nell'eterna lotta, una sorta di rispetto reciproco tra il giardiniere e le sue nemesi verdi. Perché anche se le erbacce possono sembrare invincibili, il giardiniere sa che senza di loro, il giardino non sarebbe mai così divertente.
Quindi, armati di zappa e buon umore, lasciamo che la commedia del giardino continui, con il giardiniere e le erbacce che ballano insieme il loro eterno valzer verde.

Quando ho visto questa piantina crescere sulla portiera di un'auto mi sono subito chiesto: «Ma da quanto tempo il proprietario non usa la sua macchina?» Piante ed erbacce crescono in ogni dove, gli basta il minimo di terra per crescere e prosperare, come vedrete anche dalle altre foto di questo scritto. Fateci caso, troverete piante crescere ovunque: tra le tegole sopra i tetti, lungo delle piccole crepe di vecchi muri, nelle fessure dei marciapiedi...
Qui addirittura una pianta è crescita ai bordi di una strada, a ridosso di un marciapiede, e sembra aver divelto l'asfalto, tanto da far intervenire gli operai del Comune per mettere al sicuro la zona e avvisare passanti, velocipedi e auto del pericolo.