Marherite

Ardisia crenata "Bospremium Red"


L’ardisia è un arbusto sempreverde molto decorativo, con dei piccoli fiori bianchi a stella che sbocciano in primavera, e le sue belle e squillanti bacche rosse che rimangono sulla pianta per diversi mesi.

Le sue foglie di un verde scuro non amano la luce diretta del sole – che tenderebbe a macchiarle – quindi scegliamo un posto che sia alla luce, ma non diretta. In casa non sarà difficile trovare un posto ideale per questa bella e piccola pianta – solitamente, soprattutto se in vaso, non supera il metro d’altezza.

L’ardisia è una pianta facile da coltivare, che non ha bisogno di particolari cure. Basterà offrigli un buon terreno fertile e ricco di materia organica e rinvasarla in autunno. Anche qualche vaporizzazione sulle bacche rosse contribuirà a tenerla in ottima forma, togliendole la polvere che si deposita nel corso del tempo.

Da marzo a ottobre aiutiamo la nostra ardisia con del concime per piante da fiore, mescolato all’acqua, e abbeveriamola ogni 10-15 giorni – ricordate che il terreno deve essere umido, non zuppo d’acqua. In alternativa si può utilizzare un concime granulare a lenta cessione ogni 40 giorni circa.

L’ardisia può essere piantata anche in giardino, ma attenzione alle gelate, che non vengono sopportate dalla pianta se si prolungano per diverse settimane.


Ardisia crenata: tabella riassuntiva

Famiglia: Primulaceae, sottofamiglia delle Myrsinoideae

Fioritura: da fine primavera a inizio estate

Moltiplicazione: per seme e per talea

Terreno: torba, sabbia e terriccio in parti uguali

Altezza: 60-90 cm per quelle in vaso

Origine: Asia centrale

Curiosità: l'Ardisia japonica è una delle 50 erbe fondamentali della medicina tradizionale cinese. Le foglie di Ardisia crenata contengono il principio attivo FR900359, che si ritiene essere efficace nella cura dell’asma – a dimostrarlo è stato un team guidato da Daniela Wenzel dell'Università di Bonn, in Germania, la cui ricerca è stata pubblicata su Science Traslational Medicine nel 2017.

Ardisia

Il nome deriva dal greco ardis, cioè punta, pungiglioni – per i petali e le antere appuntite. Nella sua Etimologia botanica, Alexandre de Théis così riassume la derivazione del nome: «In celtico ard significa pungente ed è la radice di molti nomi che esprimono un qualcosa di appuntito. Árdis in greco, arduus in latino, ardillon, ardu in vecchio francese, écharde = scheggia, spina, etc.».
È conosciuta anche con altri nomi come: bacca di Natale, agrifoglio australiano, corallo ardisia, cespuglio di corallo, coralberry, coralberry tree, hen's-eyes e spiceberry.

Nel linguaggio dei fiori l’ardisia rappresenta la buona fortuna.

Il freddo intenso e prolungato può danneggiare la pianta. Temperature troppo alte fanno avvizzire le bacche e appassire le foglie. La temperatura ideale per questa pianta è intorno ai 18-21 gradi.

Pur essendo una pianta molto forte, può essere attaccata da cocciniglia cotonosa (sugli steli) e afidi (su fiori e foglie).

Ardisia

Photo Courtesy: TecnicaFotografica

Ardisia
Ardisia
Ardisia
Ardisia