Il labirinto nel giardino


L'idea di inserire labirinti nei giardini risale all'antichità. Le prime forme di labirinti si trovano in diverse culture, ma le tracce più antiche risalgono alla civiltà minoica a Creta, con il leggendario Labirinto del Minotauro, risalente a circa 4.000 anni fa. Tuttavia, non ci sono prove concrete che questo labirinto fosse parte di un giardino.



Labirinto vegetale inventato

Medioevo e rinascimento


L'uso dei labirinti come elementi decorativi nei giardini è documentato nell'Europa medievale e rinascimentale. I giardini formali con labirinti e siepi intagliate diventano particolarmente popolari in Italia e in Francia nel Rinascimento, tra il XV e il XVI secolo. Un esempio famoso è il labirinto dei giardini di Villa d'Este a Tivoli, Italia, creato nel XVI secolo. Questi labirinti erano spesso progettati per offrire un elemento di gioco e intrattenimento ai visitatori dei giardini.

I giardini formali con labirinti e siepi intagliate diventano particolarmente popolari in Italia e in Francia nel Rinascimento, tra il XV e il XVI secolo. Un esempio famoso è il labirinto dei giardini di Villa d'Este a Tivoli, creato nel XVI secolo.

I labirinti nei giardini del Rinascimento avevano spesso un significato simbolico, rappresentando il percorso della vita, la ricerca del divino, o un cammino verso l'illuminazione. Erano usati come metafore della complessità della vita e dell'intelletto umano.

I labirinti rinascimentali erano generalmente progettati con siepi alte e dense, come tasso o bosso, creando percorsi intricati e complessi che offrivano un senso di mistero e avventura. Potevano variare in dimensioni, dai piccoli labirinti destinati a scopi ornamentali ai grandi labirinti abbastanza ampi da consentire camminate prolungate e momenti di riflessione.

Questi labirinti erano spesso utilizzati per intrattenere gli ospiti dei giardini rinascimentali. Oltre a fornire un luogo di riflessione e contemplazione, erano un'opportunità per il gioco e il divertimento. Nelle corti rinascimentali, i labirinti potevano essere il luogo di giochi, eventi sociali e rappresentazioni teatrali.

I labirinti rinascimentali influenzarono il design dei giardini nei secoli successivi, specialmente durante il periodo barocco. Con il passare del tempo, divennero simboli di eleganza e sofisticazione, associati alla nobiltà e al potere. Hanno continuato a essere popolari come elementi decorativi e di intrattenimento fino ai giorni nostri.

Un labirinto in un giardino

Nel corso del tempo, i labirinti sono diventati un elemento caratteristico dei giardini formali in tutta Europa, soprattutto nei giardini alla francese e all'inglese.
Labirinto vegetale

Significati del labirinto


Il significato del labirinto nei giardini è ricco e varia in base al contesto storico, culturale e simbolico. Ecco alcuni dei principali significati che i labirinti nei giardini potevano assumere:

Simbolismo religioso e spirituale: i labirinti, specialmente quelli medievali, venivano spesso usati come simboli di pellegrinaggio o percorsi spirituali. Un esempio noto è il labirinto della Cattedrale di Chartres in Francia. Nei giardini religiosi, il labirinto poteva rappresentare il cammino della vita, con i suoi ostacoli e la sua ricerca di illuminazione o redenzione.

Elementi di gioco e intrattenimento: durante il Rinascimento, i labirinti nei giardini diventano luoghi di intrattenimento e di svago. Questi labirinti erano spesso progettati per essere percorsi complessi in cui le persone si perdevano e si ritrovavano, aggiungendo un elemento di sfida e divertimento alle passeggiate nel giardino.

Simbolo di ordine e razionalità: nei giardini rinascimentali e barocchi, soprattutto in quelli alla francese, i labirinti rappresentavano un'idea di ordine, controllo e razionalità. Il disegno geometrico e la disposizione simmetrica dei labirinti riflettevano l'approccio scientifico e l'estetica del periodo.

Rappresentazione della complessità della vita: il percorso tortuoso del labirinto poteva anche essere visto come una metafora della vita stessa, con i suoi ostacoli, deviazioni e scelte. L'esperienza di attraversare un labirinto richiede pazienza e determinazione, qualità spesso associate alla vita umana.

Elementi di mistero e scoperta: i labirinti nei giardini creano un senso di mistero e scoperta, con percorsi che si intrecciano e viste che si aprono inaspettatamente. Questi elementi di sorpresa aggiungono profondità ed emozione all'esperienza del giardino.

Un labirinto in un giardino
Il significato del labirinto nei giardini può variare dal simbolico al pratico, dal spirituale al ludico, offrendo un'esperienza multifacetica ai visitatori e arricchendo il design del giardino.

I labirinti vegetali più famosi


Esistono molti labirinti nei giardini, ciascuno con la sua storia e le sue caratteristiche uniche. Ecco alcuni dei labirinti nei giardini più noti:

Hampton Court Maze, Regno Unito: questo è uno dei labirinti più famosi al mondo e il più antico labirinto di siepi sopravvissuto in Gran Bretagna. Situato nel giardino di Hampton Court Palace, il labirinto fu creato alla fine del XVII secolo per intrattenere i visitatori reali. Ha una forma trapezoidale ed è noto per il suo design complesso e intricato.

Labirinto di Hampton Court, Regno Unito

Villa Pisani, Italia: situato a Stra, vicino a Venezia, il labirinto della Villa Pisani è uno dei più complessi in Europa. Creato nel XVIII secolo, il labirinto ha nove cerchi concentrici con una torre al centro. L'obiettivo è raggiungere la torre, il che richiede una buona dose di orientamento e pazienza.

Labirinto di Villa Pisani, Stra

Parc del Laberint d'Horta, Spagna: questo labirinto è situato a Barcellona ed è il più antico giardino di stile neoclassico della città. Costruito alla fine del XVIII secolo, il labirinto ha un layout elaborato con statue e elementi mitologici lungo il percorso.

Labirinto Barcellona

Dole Plantation Maze, Stati Uniti: situato nelle Hawaii, il Dole Plantation Maze detiene il record mondiale per il più grande labirinto di siepi. Con oltre 2,5 miglia di percorsi, il labirinto ha anche diverse stazioni tematiche da trovare lungo il percorso.

André Heller's Anima Garden, Marocco: situato a sud di Marrakech, questo giardino contiene un labirinto progettato da André Heller, un artista e scrittore austriaco. Il labirinto è parte di un giardino artistico e ricco di sculture, che rappresenta un mix unico di arte e natura.

Hedge Maze at Longleat, Regno Unito: situato nel parco di Longleat House in Inghilterra, questo labirinto di siepi è il più grande del Regno Unito. Ha una complessa disposizione con sei ponti che aiutano ad orientarsi durante il percorso.

Hedge Maze at Longleat

Consigli di lettura


Labirinti: di piante, di pietra e di terra

di Hyland, Angus e Wilson, Kendra

Rizzoli, Milano 2019, 144 pag., illustrazioni di Thibaud Hérem

Con una storia che affonda le radici nell’antichità, i labirinti sono presenti nei giardini e in architettura, ma rappresentano anche un mistero che da sempre alimenta l’immaginario artistico, letterario, cinematografico.

In questo intrigante volume, unico nel suo genere anche per la straordinaria qualità dei disegni realizzati ad hoc, il lettore potrà viaggiare tra le pagine alla scoperta dei più interessanti labirinti del mondo, siano essi vegetali (nei giardini), di pietra o di mosaico (su facciate e pavimenti) o di terra (nel paesaggio).

Da Algeri a Segovia, da Chartres a Padova, da Pompei a Los Angeles, sono oltre 60 i labirinti di cui si narra la storia e si decodifica il valore simbolico, percorrendone visualmente l’intricato percorso nei disegni con veduta zenitale.

Labirinti

Labirinti vegetali

di Selli, Ettore

Pendragon, Bologna 2020, 247 pag., ill.

Questo libro è una piccola porta aperta su un mondo tanto segreto quanto immenso. Si tratta di un vero e proprio invito a esplorare i labirinti e i dedali vegetali dei cinque continenti, al fine di scoprire la complessità, le differenze e le singolarità di questi monumenti d'architettura verde.

L'autore, con dedizione e accuratezza, ne ha catalogati oltre quattrocento, 420 per la precisione, di cui 188 vengono recensiti e illustrati, mentre per gli altri 232 trovate un'ampia tabella con le indicazioni essenziali.

Completa l'opera una "bonus track" composta da dodici labirinti di altri materiali inusuali (dal ghiaccio al legno, dalla paglia al mais, dagli specchi alla roccia...) che dimostrano la voglia tutta umana di lanciarsi in sfide difficili e coinvolgenti, come difficile e coinvolgente può essere a volte trovare l'uscita (o il centro) dai labirinti della vita.

Labirinti vegetali
Labirinto vegetale